Metti un pomeriggio di fine ottobre, uno di quelli che sembra marzo, per capirci.

Metti 60 ragazzi dagli 8 ai 15 anni, quelli che vedi in giro per Valenza già un po’ annoiati, per capirci.

E lasciali dalle tre e mezza del pomeriggio alle undici (abbondanti) di sera in una Parrocchia, guidati da ragazzi solo un po’ più grandi di loro. Quelli che, come ha detto un papà, “potrebbero essere miei figli”, per capirci. Ma lo diceva con un bel sorriso, con una vena di invidia per i loro genitori. Per capirci…

Cosa viene fuori?

Ho visto genitori che, ritornando a prendere i loro figli stavano per sparare la domanda di rito “allora, com’è andata?” ributtarla giù. Perché se guardavi in faccia quei ragazzi lo leggevi chiaro com’era andata: un sorriso di quelli che te li sogni.

E allora penso che più che altre parole sia necessario dare volto a quei sorrisi. Godetevi la carrellata delle immagini (grazie Laura per gli scatti!)

PS: genitori che alle undici (abbondanti) erano lì hanno assistito alla cosa più bella: https://youtu.be/SE_Na5nXQUI