Secondo appuntamento per genitori e ragazzi del catechismo delle parrocchie Duomo e Sacro cuore. Dopo la bella giornata del 6 novembre scorso (qui foto e racconto), era quasi naturale ritrovarsi e provare a fare un passo in avanti nel cammino della vita.

Tutto parte da Mendez, personaggio protagonista del cortometraggio Il Circo della Farfalla, che ci ha accompagnati nel precedente “pomeriggio insieme”. Meglio, tutto parte dalla sua affermazione: “Sei magnifico”. Sì, perché per dire “sei magnifico” a qualcuno che, senza arrivare ai livelli dell’Uomo Tronco del filmato, magari ti sta anche solo un po’ antipatico ce ne va… Lo notiamo tutti i giorni, purtroppo: in giro per shopping o commissioni di lavoro, girando per i corridoi delle nostre scuole, capita spesso di intravvedere quella persona che ti fa cambiare marciapiede, o ti fa tirar fuori il cellulare per fingere di controllare l’ultima mail, o ti spinge a rientrare in classe anche se avresti una voglia matta di fare due chiacchiere con i tuoi compagni in corridoio. Ecco: riconoscere che quella persona è magnifica, cioè non soltanto salutarla cortesemente e mostrare una certa fretta, ma proprio fare il tifo per lei è un bel passo in avanti. Ed è una questione di sguardo.

Cosa ci avrà visto Mendez di così magnifico in Willy? Attenzione: qui non si sta parlando di una sorta di compassione, di una specie di “pena”. No. Qui è proprio vedere quella persona e riconoscere (magari stupendosi) che è magnifica. Per capire meglio questo passaggio e non ridurlo, appunto, ad un sentimento, abbiamo provato a metterci dall’altra parte, dalla parte di Willy, dalla parte dell’Uomo Tronco, dalla parte di quella persona che puntualmente vogliamo schivare. E per farlo ci siamo lasciati guidare dai Santi.

Che c’entrano i Santi? C’entrano eccome! Perché, fatta salva Maria Santissima, tutti gli altri Santi raffigurati negli affreschi, tele o statue del nostro Duomo, per un (buon) periodo della loro vita erano dei veri e propri filibustieri. Senza scomodare San Paolo (sappiamo tutti, per sua esplicita ammissione, che razza di vita conducesse prima di cadere da cavallo) o San Francesco (anche qui, sappiamo benissimo che prima di spogliarsi in piazza ne aveva fatte di tutti i colori), ognuno di quei Santi ha toccato con mano il peccato, il limite, la caduta. Eppure, ad un certo punto della loro vita si sono sentiti guardati in un modo particolare, tanto da riconoscere che era più bello ed interessante cambiare vita (anche rinunciando ad una brillante carriera nel Sinedrio o a qualche titolo cavalleresco) piuttosto che non continuare in quella attuale.

Ecco: i Santi sono lì per dirci che è possibile vivere una vita piena. Che se ce l’hanno fatta loro ce la possiamo fare anche noi. Tutti, nessuno escluso.

Questo è il motivo per cui siamo andati a cercare i Santi, in una specie di caccia al tesoro il cui obiettivo non era tanto quello di arrivare primi, quanto quello di guardare, scovare il particolare, notare quella bellezza che ci circonda e che diamo tranquillamente per scontata (quante volte arriviamo in chiesa all’ultimo minuto e, terminata la celebrazione scappiamo via, senza lasciarci provocare dalla bellezza del Tempio?). Perché, e di questo i Santi ci sono testimoni, Dio passa anche attraverso la bellezza estetica.

Il pomeriggio, dunque, si è svolto all’insegna della ricerca, dell’affinare lo sguardo per trovare il piccolo segno che richiama qualcosa di più grande, come, appunto, la foto di un particolare di un affresco richiama l’intera opera. Qui le fotografie di questi momenti. Sfido chiunque a trovare una faccia annoiata, intristita, rabbuiata.

Terminata la “caccia al Santo” (meglio: terminate le due cacce al Santo… le squadre sono state così rapide da richiedere un secondo giro di indizi), abbiamo provato a dare un po’ più di concretezza a questo guardare. Lo spunto è stato fornito da una canzone inglese degli anni ’80: Mary Did You Know? il cui testo è veramente toccante. Qui una nostra traduzione:

Maria, lo sapevi?

Buddy Greene, Mark Lowry • Copyright © Sony/ATV Music Publishing LLC, Warner/Chappell Music, Inc, Universal Music Publishing Group

Maria, lo sapevi che il tuo bambino un giorno avrebbe camminato sulle acque?
Maria, lo sapevi che il tuo bambino avrebbe salvato i nostri figli e le nostre figlie?
Lo sapevi che il tuo bambino era venuto per fare di te una cosa nuova?
Questo bambino che tu ci hai dato, presto ci avrebbe dato te.

Maria, lo sapevi che il tuo bambino avrebbe ridato la vista ad un cieco?
Maria, lo sapevi che il tuo bambino avrebbe calmato una tempesta con la sua mano?
Lo sapevi che il tuo bambino aveva camminato dove gli angeli appoggiano i loro piedi?
E quando baci il tuo bambino, hai baciato la faccia di Dio

RIT. Maria, lo sapevi…
I ciechi vedranno, i sordi sentiranno e i morti ritorneranno in vita
Lo zoppo salterà, il muto dirà le lodi dell’Agnello

Maria, lo sapevi che il tuo bambino è il Signore di tutta la creazione?
Maria, lo sapevi che il tuo bambino un giorno governerà le Nazioni?
Lo sapevi che il tuo bambino è l’Agnello perfetto del Cielo?
Il bambino addormentato che hai in braccio è il grande “Io Sono”

Maria, lo sapevi…

Qui c’è, forse, il riassunto di tutto il pomeriggio. Maria, guardando quel bambino piccolo, indifeso e identico nell’aspetto a qualsiasi altro neonato non poteva nemmeno immaginare cosa avrebbe fatto (camminerà sulle acque, salverà me e te, ridarà la vista ai ciechi, placherà le tempeste…), da dove arrivava (camminava in luoghi in cui gli Angeli passeggiano, collaborava con Dio suo Padre alla creazione…), quale destino avesse (governare le Nazioni…). Non sapeva nemmeno che “baciando quel bambino stava baciando il volto di Dio”. Eppure questo era. Così anche noi genitori, non possiamo far altro che amare i nostri figli per il semplice fatto che ci siano, perché del loro destino ultimo, delle loro azioni future non abbiamo coscienza chiara. E penso che se i nostri figli si sentissero guardati così, pieni di stupore, senza nessuna pretesa ma con una grande attesa, farebbero l’esperienza dei Santi, di quello sguardo che ha fatto cambiar loro vita.

Al termine del pomeriggio, sul sagrato del Duomo è continuata la festa. Si è acceso l’albero di Natale allietati dalle voci dei cori gospel dei Little Joy e Teen Joy Singers. Qui alcune immagini di questo fine giornata.