Ovvero: come far convivere il risotto alla milanese con un burattino di legno.

Lo scorso fine settimana ha visto i locali del Sacro Cuore rivestirsi a festa. Si è cominciato sabato sera, con una cena a base di risotto alla milanese (quello vero, quello con l’osso buco) e trippa. La partecipazione, come si vede dalle foto qui sotto, è stata più che buona:

Alcuni “insider” ci hanno confermato che non solo la partecipazione, ma anche il cibo è stato più che buono. Qui sotto alcune immagini degli insider:

La serata è stata accompagnata dalla bella ed apprezzata performance della band D.N.F. che ha saputo coniugare le abilità artistiche dei musicisti con un repertorio di facile ascolto.

Di diverso tipo, invece, il “Pomeriggio Insieme” che si è svolto domenica pomeriggio, arrivato al terzo incontro. I genitori ed i ragazzi del catechismo si sono dati appuntamento per rivivere (è proprio il caso di dirlo…) la storia, o meglio, l’avventura di Pinocchio. Guidati dalla fiaba di Collodi (QUI il testo ufficiale) gli animatori degli Spiriti del Sole hanno fatto giocare i ragazzi del catechismo mentre i loro genitori rileggevano alcuni capitoli della storia.

 

Se qualcuno si chiedesse cosa c’entri Pinocchio con il percorso di catechesi, la cosa è presto detta. Che Collodi lo abbia voluto o meno, è possibile rintracciare nella sua fiaba il nocciolo della fede cristiana, soprattutto sui temi della creazione (Geppetto che “fa” Pinocchio), del rapporto tra l’uomo e Dio (Pinocchio che, pur riconoscendo in Geppetto il suo babbo continuamente scappa di casa) e del fatto che quando questo rapporto viene meno iniziano i guai. Ma non ci si ferma mica qui… Il Grillo – Parlante che è immagine della coscienza che può certamente essere messa a tacere (Pinocchio ammazza il Grillo pochi minuti dopo averlo incontrato) ma mai sparisce (ci sarà sempre un animale che ricorderà a Pinocchio la verità delle sue azioni). E poi il male, quello vero, quello con la maiuscola, Mangiafoco, che crea delle marionette e le tiene legate, non libere; che le usa come legna da ardere per cuocere il suo cibo. Male che si riproporrà sotto le spoglie del Gatto e della Volpe e che porterà Pinocchio alla morte. (Spoiler: l’incontro con il Gatto e la Volpe sarà l’inizio del prossimo “Pomeriggio Insieme”, il 26 marzo). Insomma: Pinocchio, proprio come ciascuno di noi, figli e genitori, vive costantemente davanti ad un bivio. Da una parte diventare come una bestia, un somaro (e lo diventerà realmente), dall’altra diventare uomo davvero (e, anche qui, lo diventerà realmente, ma solo con l’aiuto della Fata Turchina, immagine della Chiesa nelle pagine collodiane).

Questa lettura, certamente solo una tra le tante possibili, oltre ad essere la più affascinante ha un padre d’eccezione, il Cardinal Giacomo Biffi, che qualche decennio fa diede alle stampe un volume (intitolato “Contro Maestro Ciliegia”) in cui rileggeva le pagine di Collodi alla luce di questa idea di fondo. In tempi ben più recenti, in questi mesi, il prof. Franco Nembrini sta spiegando Pinocchio su TV2000 partendo dall’intuizione di Biffi e raccontandone gli sviluppi nella sua esperienza di uomo ed insegnante (QUI si può trovare il canale ufficiale di TV2000 in cui vengono pubblicate di volta in volta le puntate trasmesse).