Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo gli auguri che Padre Pasquale Forin ha inviato alle nostre Comunità in occasione della imminente Pasqua.

Carissimi padrini, madrine, amici tutti,

anche quest’anno, in occasione della Santa Pasqua, davanti al miracolo della vita che, a noi che crediamo,  ci stupisce, vogliamo rivolgervi due parole.

Naturalmente, ci piacerebbe trovare un modo originale per farlo, ma crediamo che solo il fatto che vi pensiamo e, specialmente, il nostro affetto sincero e riconoscente, mio, di Luciene, degli educatori e di tutti i bambini, adolescenti e giovani, siano la miglior maniera di porgervi i nostri più espressivi AUGURI DI UNA BUONA E SANTA PASQUA.

Sì, vi vogliamo molto bene, e non potrebbe essere differente! Per questo, siete sempre presenti nei nostri pensieri e vi ricordiamo quando accogliamo i nostri ragazzi, prima di iniziare le attività del mattino e del pomeriggio, rivolgiamo loro due paroline e preghiamo. Lo facciamo anche perchè è quanto insegniamo ai nostri destinatari. Cioè, di non lasciar per il domani quello che devo fare oggi, perchè domani potrebbe essere troppo tardi: dare un sorriso, un abbraccio,  dire “papà, mamma, io vi amo”.

Viviamo in tempi difficili noi tutti, ma più noi qui nel Brasile! Per questo, abbiamo pensato di  terminare con una frase che non é nostra e della quale non ne conosciamo l’autore, ma ci sembra quanto mai opportuna perchè è il messaggio che ci viene dal tempo pasquale che celebriamo nella Sacra Liturgia: “che in questa nuova Pasqua possa risorgere la speranza, là dove speranza non c’è più. Che possa rinascere la pace, là dove pace non c’è più. Che questa nuova Pasqua possa donare la serenità nel cuore di tutti noi, perchè Lui è risorto.”

Rinnovando gli AUGURI, vi salutiamo con AFFETTO,

Padre Pasquale, Luciene, educatori e ragazzi

Pasqua 2017

Contemporaneamente sono arrivati gli aggiornamenti delle attività in questo primo trimestre dell’anno 2017:

GENNAIO 2017

Il 2017 l’abbiamo iniziato con l’attività della “Colônia de Ferias”, realizzata dal 09.01 all’01.02, tutti i giorni dal lunedi al venerdí, dalle ore 08:00 alle 15:00, con 420 presenze: 52 bambini dai 4 anni completi ai 5; e altri 368 partecipanti dai 6 ai 17 anni completi.

La colonia si è svolta, per questi ultimi, al CAIJ; peri i piccoli, all’ospedaletto. L’obiettivo nostro è quello di togliere i destinatari dai pericoli della strada ed offrire loro la possibilità di una convivenza fraterna, durante il periodo delle vacanze scolastiche; imparare a rispettarsi, a vivere in gruppo; a disciplinarsi; nelle competizioni, ad impegnarsi per vincere, ma anche per saper perdere; a collaborare, a interagire con gli altri.

In occasione della valutazione, abbiamo constatato che la colonia aveva raggiunto il suo scopo perchè tutto era stato molto ben preparato, dal 04.01 al 07, dall’equipe di educatori ed animatori (fra questi anche nostri ex-allievi del CAIJ), con orari ben precisi, nei quali era contemplata la preghiera, due volte al giorno, lo studio, la formazione e i giochi.

Nella nostra valutazione, la colonia raggiunse un vero successo, tanto fra i grandi quanto fra i piccoli. In relazione a questi possiamo dire che l’esperienza ci ha consolidato nell’intenzione di aprire il Caij anche per questa fascia etaria. Ed il motivo è evvidente: dobbiamo toglierli dalla strada prima che la strada li corrompa, ed in questo modo preparare un buon “materiale” per il Caij.

FEBBRAIO 2017

Durante questo mese non abbiamo avuto nessuna attività con i ragazzi. Motivi principali: la nuova gestione del municipio; il carnevale; la necessità di alcune riparazioni e adattazioni degli ambienti.

MARZO 2017

Nonostante la precarietà della situazione scolastica statale e municipale, dal 06 al 10.03 abbiamo realizzato una settimana di formazione e programmazione con e per gli educatori. E lunedí 13 abbiamo iniziato le attività con i destinatari e realizzato una riunione con i genitori per spiegare che il CAIJ é un’entità cattolica, non proselitista, ma segue una metodologia fondata sulla “Ragione, Religione, Amorevolezza”. Perció, che fa questione che i loro figli, indipendentemente dalla religione che professano, partecipino della loro chiesa, e qui, al Caij, di tutte le attività, anche le religiose, come, per esempio: la preghiera di tutti i giorni prima di iniziare i lavori e prima del pranzo; la messa di apertura dell’anno scolastico ed altre festività; la Via Crucis nella Quaresima.

Una innovazione: tutti i mercoledi, alle ore 18, la “messa della famiglia” alla quale invitiamo (non obblighiamo!) tutte le famiglie e i loro figli. Sappiamo che purtroppo nelle famiglie non si prega! Difficilmente i figli vedono i loro genitori pregare e meno ancora lo insegnano. Finora possiamo già affermare che abbiamo raggiunto un grande successo: più di 300 partecipanti.