Riceviamo, e molto volentieri pubblichiamo, la relazione annuale della San Vincenzo, opera caritativa che fa capo alla Parrocchia del Duomo.

Siamo costantemente bombardati dai media che ci ricordano il periodo di crisi economica, sociale, finanziaria (e valoriale, aggiungeremmo) che stiamo attraversando. Ma, per uno strano meccanismo, si pensa sempre che le situazioni di indigenza e disagio sociale siano sempre altrove. Fa, quindi, un certo effetto leggere i dati che pubblichiamo qui di seguito: sono numeri che riguardano la nostra Valenza del 2016/2017. Ciò che colpisce non sono tanto i dati delle sacche di povertà nel nostro Comune, quanto il fatto che molte persone si premurino per tentare di mitigare questa situazione. E finché ci saranno questi atteggiamenti di Carità strutturata, cioè finché ci sarà la Chiesa, potremo continuare a sperare.

RELAZIONE SAN VINCENZO VALENZA

DATI AGGIORNATI AL 18/05/2017

 

La Conferenza San Vincenzo de Paoli di Valenza, con sede presso la Comunità Parrocchiale in via Pellizzari 1, assiste 97 nuclei familiari, per un totale di 273 persone, così ripartite:

  • Fascia di età compresa da 0 a 5 anni: 21
  • Fascia di età compresa da 6 a 65 anni: 229
  • Fascia di età over 65 anni: 23

I nuclei sono tutti residenti nel comune di Valenza, perché non si accettano le richieste di aiuto di famiglie provenienti da altre città. Esse vengono indirizzate presso i Servizi Sociali competenti per territorio e presso le associazioni di volontariato caritative della loro zona di residenza.

I nuclei assistiti appartengono a diverse nazionalità e sono così ripartiti:

  • Famiglie italiane: 59
  • Famiglie albanesi: 18
  • Famiglie marocchine: 10
  • Famiglie rumene: 3
  • Famiglie senegalesi: 2
  • Famiglie kosovare: 1
  • Famiglie paraguayane: 1
  • Famiglie libiche: 1
  • Famiglie tunisine: 1
  • Famiglie russe: 1

Percentuali nazionalità famiglie:

  • Italiane: 67%
  • Straniere: 33%

I nuclei possono essere inquadrati in diverse tipologie di povertà, benché tutte riconducibili a problemi economici e mancanza di lavoro.

Si possono, comunque, evidenziare, all’interno di queste famiglie:

  • 3 malati psichiatrici
  • 4 alcolisti
  • 1 ragazza madre
  • 1 minore malato
  • 3 in case di prima accoglienza

Nel momento in cui le famiglie chiedono aiuto alla San Vincenzo, le incaricate prendono contatti con i Servizi Sociali, per valutare ciascuna situazione e lavorare di comune accordo:  alle Assistenti Sociali viene domandato se il nucleo è di loro conoscenza, al fine di ottenere maggiori informazioni, oppure lo si invia presso il Servizio, per un primo approccio.

La prassi vorrebbe – e così si agiva negli anni passati – che i confratelli della San Vincenzo svolgano una prima visita domiciliare, per rendersi conto personalmente della situazione familiare e decidere, in seguito, se concedere o meno l’aiuto.

Purtroppo, la mancanza di iscritti alla Conferenza e l’età media piuttosto avanzata, non hanno più permesso di comportarsi in questo modo. Le incaricate ascoltano le problematiche esposte dalle famiglie e le relazionano, settimanalmente, al Consiglio, che valuta ogni singolo caso.

Gli aiuti elargiti consistono principalmente in borse viveri. Tutte le famiglie sopra elencate ne usufruiscono.

I servizi di distribuzione viveri sono 2:

  • Borsa “secca” (alimenti a lunga conservazione): una volta al mese. In alcuni casi, più bisognosi, due volte al mese
  • Borsa “fresca” (alimenti a brevissima scadenza): una volta alla settimana

La distribuzione viene effettuata presso gli ambienti dell’oratorio femminile, in vicolo del Castello.

Le fonti da cui si attingono gli alimenti sono diverse:

  • Raccolte Viveri presso i supermercati cittadini, a cura dei volontari
  • Banco Alimentare sede di Novi Ligure
  • Supermercati Ipercoop ed Esselunga di Valenza, per gli alimenti freschi
  • Panetteria Casarin
  • Evento cittadino “Porta la Sporta”, a cura della Consulta Comunale del Volontariato, due volte all’anno
  • Offerte di privati

Le famiglie si recano personalmente a ritirare le borse. Ci sono alcuni casi, inquadrati come “visite domiciliari”, ai quali i pacchi viveri vengono portati a casa:

  • Famiglie che ritirano personalmente:  84
  • Visite domiciliari: 13

La San Vincenzo aiuta le famiglie anche finanziariamente, quando lo ritiene opportuno.

La Conferenza interviene con pagamenti di utenze domestiche (gas/energia elettrica) o mensilità di affitto. MAI, IN NESSUN CASO, VENGONO DATI DENARI IN MANO AGLI ASSISTITI.

La Conferenza paga, mensilmente, una borsa di studio per una ragazza meritevole, al fine di sostenerla nel suo brillante percorso universitario. Quando la ragazza avrà un lavoro, potrà essere di sostegno alla sua famiglia disagiata. Questo è lo spirito auspicato dalla San Vincenzo, cioè rendere autonome le persone.

La Conferenza anticipa, talvolta, dei denari ai Servizi Sociali. Se si dovesse presentare un’urgenza, le Assistenti Sociali non dispongono di un fondo cassa, per cui domandano alla San Vincenzo di “prestare” delle somme, con la promessa di restituirle con i minimi vitali del mese successivo.

FONTI FINANZIARIE DELLA SAN VINCENZO:

  • Offerte di privati o enti, pervenute presso l’Ufficio della Comunità, oppure sul c/c bancario dell’associazione (molto più raro);
  • Offerte di aziende e privati, inquadrate come “oneri deducibili”, elargite tramite assegno, che transitano sul c/c del Consiglio Centrale di Alessandria, per ragioni fiscali;
  • Terza domenica del mese presso la Parrocchia;
  • Benefattori mensili, che si sono impegnati per il sostentamento dell’Ufficio;
  • Colletta settimanale tra confratelli.

Il bilancio mensile è pubblico ed è affisso in fondo alla chiesa.

La Conferenza, tramite l’Ufficio della Comunità, gestisce n.2 case di prima accoglienza, appartenenti alla Parrocchia.

Gli alloggi sono abitati da 2 nuclei – un padre separato con una figlia minore e una famiglia con un malato. Queste persone hanno dei contratti di comodato gratuito e provvedono a pagare le utenze legate agli alloggi. La San Vincenzo si accolla la spesa dell’IMU, di notevole importo, trattandosi di seconde case e ne rimborsa il relativo importo alla Parrocchia.

La Conferenza, tramite l’Ufficio della Comunità,  amministra i denari di n.2 famiglie, per consentire, a tali persone, di non rimanere indietro con i pagamenti ed aiutarli nella gestione economica.

La Conferenza, tramite l’Ufficio della Comunità, accoglie le iscrizioni per il Centro Estivo “San Giovanni XXIII”.  Fino allo scorso anno si occupava dell’intera gestione, passata, ora, all’ente Parrocchia. Ha sempre accolto, gratuitamente, i bambini che non potevano permettersi di pagare la quota di frequenza. Da quest’anno, la San Vincenzo si farà carico di tali rette, oltre che dell’importo dei buoni pasto per i bambini interessati, ritenendo ciò un’opera di carità.

La San Vincenzo ha sempre operato attraverso l’Ufficio della Comunità Parrocchiale, presso cui ha la sede. L’Ufficio garantisce un servizio di Patronato e CAF, appoggiandosi alle ACLI di Alessandria.

È possibile, in tal modo, offrire all’utenza una vasta gamma di pratiche e assistenza, in maniera gratuita, oppure a tariffe molto agevolate. La San Vincenzo pensa che anche questo tipo di aiuto sia molto importante, per le persone.

È stata stipulata, di recente, una Convenzione con le ACLI, per permettere di continuare a garantire tali servizi.