Pochi giorni fa i catechisti delle due Comunità si sono ritrovati per fare un bilancio “a caldo” dell’anno appena trascorso.

La cosa che è emersa più chiaramente è che condividere con i genitori gli incontri di catechismo ha indubbiamente portato i suoi frutti. Innanzitutto si è creata o rafforzata una rete di rapporti e di amicizie che, probabilmente, non avrebbe avuto modo di esserci senza questa possibilità. Ma questa trama è l’aspetto forse meno importante dell’anno. Molti genitori hanno riconosciuto che la possibilità di raccontare Cristo ai loro figli, di testimoniare quanto Lui abbia a che fare con la propria vita, almeno per mezz’ora alla settimana è unica. Chi ha figli, infatti, sa che, purtroppo, durante i giorni feriali si è risucchiati in un vortice fatto di lavoro, scuola, compiti, attività sportive che impegnano gran parte della giornata. Difficile, quindi, trovare un momento per essere catechisti in famiglia, se non in situazioni estremamente particolari, quando solitamente le parole mancano ed i sentimenti e le emozioni hanno la meglio. E comunque, anche se si trovassero le parole, si farebbe esperienza di un discorso e non di una comunità. Sì, perché il fare catechismo insieme, genitori, catechisti e bambini/ragazzi è, in fin dei conti, il fare esperienza della Chiesa, il vedere con gli occhi del cuore che davvero non si è soli a seguire Gesù, un modo, insomma, per essere confortati nella propria scelta di fede, certamente non facile né popolare in questi tempi.

Per questi motivi, e certamente molti altri che chi scrive non è riuscito a rendere, anche l’anno prossimo i genitori saranno caldamente invitati a prendere parte agli incontri di catechismo.

Incontri che avranno qualche grossa novità… così ci assicurano i Catechisti che si ritroveranno a settembre per impostare il nuovo anno.