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Il Centro Estivo “S.Giovanni XXIII” di Valenza (AL), una delle iniziative più importanti che la comunità parrocchiale del Duomo mette al servizio delle famiglie, non è semplicemente un luogo che, per sei settimane, ospita bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni.

Questo Centro Estivo, oltre al posto magnifico ricco di giochi, alberi e munito di una piscina e campi da pallavolo, basket e calcio, ha delle solide colonne portanti: le valide maestre, che lo portano avanti con tanta passione e forza di volontà.

A sostenere il lavoro delle educatrici, ci sono le volontarie, ragazze che, di spontanea volontà, ogni mattina si alzano e si preparano ad una giornata carica di divertimento e, magari, anche qualche sgridata.

La prima regola per frequentare il Centro Estivo è l’educazione: i ragazzi devono avere un linguaggio corretto e devono mostrare rispetto verso le maestre e verso i coetanei, indipendentemente da età o simpatia. Inoltre, ogni mattina, si portano i compiti delle vacanze e, con l’aiuto delle ragazze, i bambini, per un’oretta, si portano avanti con i loro impegni scolastici.

Il Centro Estivo “S.Giovanni XXIII” è un’esperienza che lascia il segno. Non sto parlando delle spelature che i ragazzi, giocando, si portano a casa, no, ciò che resta indelebilmente marcato nel cuore è tutto quanto: i tornei di calcetto, la corsa veloce, la staffetta, i metri percorsi durante le partite di calcio, le vittorie dove si esulta e le sconfitte dove si consola, le costruzioni nella sabbia, le merende consumate in compagnia, gli amici nuovi che si sono trovati e i rapporti che si sono rafforzati. Come si può descrivere quell’ansia, durante una partita di calcio, quando il risultato è pari, mancano solo pochi minuti alla fine e, solo chi segnerà per primo, porterà a casa la vittoria?

E come si può pretendere di capire la felicità dei bambini quando, finalmente, possono entrare in acqua? Per non parlare della gioia dei genitori nel vedere i figli riuniti  tutti insieme, l’ultimo giorno, a ballare come matti!

Tutto questo è da vivere, da provare. Solo dopo, ripensando a quel magnifico luogo, vi nascerà spontaneo, sulle labbra, un sorriso sincero e genuino.

Si ringrazia, in modo particolare, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, per il contributo.

Letizia Lacca, 15 anni

Pubblichiamo l’immagine della pagina di Voce che riporta l’articolo che abbiamo pubblicato ed un’intervento di don Massimo Marasini

LaVoce_13-07-2017