Perché noi sì, più di uno… anzi: molti li abbiamo anche intervistati. E comunque li abbiamo tutti invitati ad una gran bella festa. Guardare per credere…

Il freddo cronista direbbe che mercoledì 31 ottobre scorso una cinquantina di bambini e ragazzi, accompagnati dai genitori, sono convenuti ad un appuntamento “alternativo” per festeggiare la notte di Tutti i Santi (Ognissanti, o Holy Ween per gli anglosassoni). Molti i costumi, veramente ricercati, mai banali e sempre significativi. La serata si è conclusa con la premiazione dei 9 costumi più belli (tre posti per ogni gradino del podio, riservati ai più piccoli, ai ragazzi ed agli adulti). Già l’anno scorso – continuerebbe il freddo cronista – avevamo notato ed ammirato la fatica, mai triste e sempre gioiosa, delle mamme nel cercare, tagliare e cucire gli abiti per i propri figli o nipoti: se possibile, quest’anno, ne abbiamo visti di ancor più belli, ricercati, significativi.

Ma qui il freddo cronista dovrebbe arrendersi e terminare l’articolo. Che fare? Elencare uno per uno i Santi che hanno “marciato” nei locali dell’Oratorio? (Che fare, poi, nel caso in cui ci siano stati più “B.V. Maria”, dire “3 Marie” o elencare nome per nome, da bravo notaio?). Improponibile: il Lettore, per tanto paziente che sia, dopo dieci o dodici nomi si arrende e clicca altrove… Descrivere minuziosamente i balli, magari mettendo i link dei video si YouTube, così che il Lettore possa “rivivere” quelle emozioni? Anche questo sarebbe improponibile: dopo il primo click, si troverebbe invischiato nella giungla dei “potrebbe piacerti anche questo video”…

Grazie a Dio, dunque, il Freddo Cronista non avrebbe molto da dire. Ma un papà, qual io sono, sì… e allora, permettetemi di vestire, anche oggi, questa veste. Cominciando da qualche foto

E anche solo a colpo d’occhio, già qui si capisce che mercoledì è successo qualcosa di veramente straordinario, di quelle cose che, beh… vorresti rivivere tutti i giorni. Più di cento persone, che andavano dai 2 anni e mezzo di un incredibile San Giovanni Bosco ai °§*##[@] anni dei Tre Papi (con tanto di Scarpe Rosse o Sacre Pantofole, ovviamente).

Ma i Santi, noi, li abbiamo intervistati davvero. E molti, anche tra i più piccoli, hanno raccontato i principali avvenimenti o simboli legati al Santo che raffiguravano. E questo, come ha detto una mamma, è un gran bel modo di fare catechismo… Un po’ come facevano i medievali quando riempivano ogni spazio nelle mura delle Cattedrali per ricordare a tutti che prima di loro quelle stesse terre erano state percorse da uomini veri,  cioè santi, e che tutti, ma proprio tutti, erano chiamati a diventare come loro.

E un po’ di questa grande catechesi, antica come il cristianesimo, si è respirata anche in questa occasione.