VOI STESSI DATE LORO DA MANGIARE (LC 9.11 B-17)

Carissimi Tutti, per Voi una riflessione e i nostri migliori Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo Corumbà. Tutto è cominciato nel 1987 con centinaia di famiglie di due insediamenti (assentamentos). Tamarineiro 1 e Urucum.

In seguito altri se ne aggiunsero. Mato Grande, Taquarale, Tamarineiro 2 e altri ancora. E poi le sei colonie del Pantanal. Si trattava di necessità impellenti, inprorogabili. Era la fame. Fame di tutto perché non mancava solo il cibo, ma tutto il necessario per la sopravvivenza. Mancanza di cibo, di un letto, di acqua, di strumenti di lavoro, di semi, ma anche di una scuola per i figli, di una organizzazione per i mezzi di trasporto, di accoglienza, di inserimento nella nuova realtà e infine mancanza di fraternità e di Vita. Contemporaneamente abbiamo fondato e iniziato il PCAF (Projeto Crianzas e Adolescentes Feliz – progetto Bambini e Adolescenti Felici) abbiamo collaborato al sua mantenimento a cui avete contribuito anche Voi con la raccolta di una montagna di ferro vecchio, di vetro e vestiti usati inviati in container.

Nel 1997 abbiamo fondato la CRIPAM, alla quale, in seguito, aggreghiamo la CASCA SUOR MARISA PAGGE e nel 20018 il CAIJ. Nel frattempo le raccolte di ferro e vetro si fecero quasi impossibili a causa della difficoltà per lo smaltimento. Ma già erano sorte altre iniziative fin dai primordi della CRIPAM come adozioni a distanza, bancarelle artigianali, torte di Natale e colombe di Pasqua. Tutto questo favorito dal passaggio di molti volontari di diversa provenienza: Italia, Spagna, Belgio, Slovenia. Con la fondazione del CAIJ, dovendo occuparci della costruzione prima e della gestione poi a favore di più di 500 beneficiari abbiamo lasciato definitivamente la direzione e l’aiuto al PCAF. Attualmente i nostri destinatari, tra bambini, adolescenti e giovani sono più di 600, bisognosi di formazione umana, religiosa, sociale, scolastica e di un ambiente familiare dove si sentano amati e valorizzati, affinché possano sviluppare la fiducia in se stessi, nelle loro capacità e aprirsi alle nuove opportunità che la vita offre loro.

Il CAIJ, noi e Voi, per dare ad essi questa possibilità, abbisogna di mezzi, tanto materiali che affettivi. Per questo mi soffermo sovente a riflettere sul nostro passato, presente e futuro, su come abbiamo mantenuto, manteniamo e potremo continuare a mantenere viva la nostra opera. Credo che la risposta si troni in quell’episodio del Vangelo in cui Gesù, dopo una lunga giornata di lavoro in cui aveva curato molti malati dalla moltitudine che lo seguiva, ai discepoli che gli suggerivano che mandasse via quelle persone perché in qualche modo potessero andare nei paesi vicini a cercare cibo per se stessi dal momento che il posto era deserto e l’ora avanzata. Disse “Voi stessi date loro da mangiare”. I discepoli non vedevano nessun altra azione plausibile e non potevano immaginare che Gesù avrebbe buttato su di loro la responsabilità di sfamare quella moltitudine! Sorpresi e spaventati cosa avrebbero potuto fare con cinque pani e due pesci offerti da un bambino? Mai avrebbero potuto immaginare che il Signore, con quello che loro possedevano e che mettevano a disposizione, potesse moltiplicare e sfamare tutta quella moltitudine. La storia si è ripetuta attraverso i secoli e si ripete ai nostri giorni silenziosamente e il Signore ha detto anche a tutti noi:” Voi stessi date loro da mangiare”, coinvolgendoci così per il sostentamento della CRIPAM.

A tutti Voi Padrini e Madrine, Amici e Fratelli in Cristo, porgo a nome mio, di Luciene, degli educatori, dei nostri bambini e delle loro famiglie i migliori AUGURI PER UN SANTO NATALE E PER UN FELICE ANNO NUOVO.