Metti una domenica caldissima, una di quelle che – dicono le cronache – era 62 anni che non si vedevano. E metti cinquanta ragazzi che vengono dal Piemonte e dalla Liguria accompagnati da una decina di loro Prof. Per far cosa? Lo abbiamo chiesto alla prof. Adriana Canepa, che era lì con loro.

Ci puoi raccontare cosa è successo ieri?

È stato un incontro “a metà strada” tra i ragazzi di GS [Gioventù Studentesca, NdR] del Piemonte e della Liguria per organizzare, insieme ad alcuni adulti, la “vacanzina di GS”. L’idea di incontrarci qui è stata di Francesco Barberis, da poco nominato referente nazionale per GS e CLE. E lo ha fatto non tanto perché lui è di Valenza, ma perché ci vuole bene.

Cosa avete fatto, concretamente?

È stata una giornata di convivenza, nella quale abbiamo pregato insieme, mangiato e lavorato in gruppo. Ogni gruppo si è occupato di un aspetto particolare della vacanza, chi della Segreteria, chi delle Gite, chi dei giochi, chi dei canti. È stata una giornata bella e soprattutto utile, non tanto perché abbiamo “programmato” tutte le giornate, ma soprattutto perché abbiamo messo a fuoco il motivo che ci spinge ad andare in vacanza insieme, i motivi che ti spingono a fare fatica per organizzare un momento bello per tutti. O, che è lo stesso, una giornata che ha fatto ripartire il desiderio di ciò che valga la pena nella vita.